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Fonti narrative e pittoriche in ambiente digitale per la Storia del Risorgimento

Silvana Citterio e Antonella Olivieri

Il laboratorio[1] è adatto per le classi terminali della scuola secondaria di 1° e di 2° grado. Con l’opportuna mediazione dell’insegnante alcuni materiali, soprattutto le fonti iconiche, possono essere proposti anche nella scuola Primaria, in percorsi di conoscenza del territorio, storia locale, educazione al patrimonio.

Il laboratorio è stato pensato per costruire attività da sperimentare in classe. Le risorse su cui si basa sono fonti narrative e pittoriche scelte per la potenzialità di coinvolgere e motivare gli studenti sia in un compito di comprensione della fonte stessa, sia come spunto per una rielaborazione in un testo di tipo finzionale.

STRUMENTI E CONTENUTI

Il lavoro si è svolto a partire dal testo digitale Fare l’Italia, fare gli italiani: il processo di unificazione nazionale.

Le rappresentazioni artistiche del Risorgimento costituiscono un’importante risorsa per la conoscenza di quel processo che portò all’unificazione nazionale. Tra il vasto e differenziato repertorio di fonti disponibili in  https://www.storieinrete.it/fare-litalia-fare-gli-italiani/ abbiamo scelto di lavorare su alcune rappresentazioni pittoriche (tema: Le Cinque Giornate di Milano) e su alcune rappresentazioni letterarie (tema: La figura di Garibaldi).

FONTI ICONICHE


Tra le fonti iconiche presenti sono stati scelti alcuni quadri e alcune incisioni relative alle barricate in relazione al tema delle Cinque giornate e, in relazione al laboratorio sulla figura di Garibaldi, due quadri a confronto e due fotografie di Garibaldi ferito, una vera e un falso.
Quadri, stampe e fotografie relativi ad eventi del Risorgimento italiano sono da considerare fonti importanti su diversi piani: in alcuni casi si tratta di immagini riprese durante gli avvenimenti (nel caso delle foto) o realizzate pochi mesi dopo gli eventi (nel caso dei quadri) da protagonisti o testimoni diretti dei fatti, come fu per i pittori che parteciparono come volontari a molte battaglie. Da questo punto di vista le immagini consentono di ricostruire il modo di combattere, le divise, le armi usate, ecc. Le immagini sono poi fonti importanti per capire quali valori e quali scelte contribuirono alla costruzione dell’idea della Patria: diventano quindi fonti per gli aspetti relativi alla mentalità, alla cultura e all’ideologia. Per quadri e stampe utilizzati come fonti storiche l’aspetto stilistico è secondario.

FONTI NARRATIVE E SCRITTE


Per quanto attiene alle fonti narrative scritte è stata considerata “artistica” ogni rappresentazione che traduca un’intenzione comunicativa precisa e consapevole dell’autore. Si sono scelte pagine da memoriali e da romanzi, in quanto narrazioni che, ricostruendo un preciso contesto, sono capaci di avvicinare i lettori e le lettrici alla vicenda e riescono a far loro immaginare, quali sentimenti abbiano potuto provare i personaggi che ne erano al centro.  
Diverse sono le tipologie di fonti narrative e scritte presenti in Fare l’Italia, fare gli italiani: pagine letterarie ricavate da romanzi e racconti storici e/o di formazione, passi scelti da memoriali (come testimonianza diretta e, insieme, racconto autobiografico della Spedizione dei Mille), lettere, diari, biografie sui personaggi, articoli da giornali del tempo e di oggi, poesie. Inoltre, alcune fonti miste: es. i testi dei canti patriottici e delle romanze più famose, i testi delle Figurine Liebig, e pagine scelte dalla storiografia.

TEMI SPERIMENTATI

I temi su cui si sono costruite le attività didattiche da sperimentare sono momenti e figure del Risorgimento italiano presenti nei moduli del testo digitale Fare l’Italia, fare gli italiani.

Una prima esercitazione è stata proposta sia su fonti narrative scritte sia su fonti pittoriche e iconiche, relativamente a:

Una seconda esercitazione “Garibaldi e alcune rappresentazioni artistiche sull’Aspromonte” è stata successivamente proposta, facendo confrontare differenti fonti scritte, iconiche e musicali, che riguardano l’episodio dell’Aspromonte.

Svolgimento del Laboratorio

In sottogruppi o individualmente le insegnanti hanno selezionato fonti e costruito dossier per svolgere il compito assegnato e/o per rispondere a bisogni specifici delle loro classi. 

Il lavoro si è articolato nelle seguenti fasi e operazioni:

  • comprensione dei testi scritti/iconici (elaborazione di un questionario per gli allievi)
  • contestualizzazione delle fonti (uso di cronologie e di carte)
  • rielaborazione finzionale (riscrittura in forma di lettera, diario o altro, nei panni di un protagonista o testimone)
  • ricerca di altri testi o immagini per il confronto passato/presente
  • preparazione di stimoli e tracce per la costruzione di un saggio breve.

MATERIALI PRODOTTI E LORO TIPOLOGIA
I materiali sono stati prodotti in formato digitale e sono reperibili come di seguito indicato:

Sabrina Battistelli e Chiara Perin (Scuola Secondaria di 1° grado).

Sabrina Battistelli, Maria Letizia Calamante e Chiara Perin (Scuola Secondaria di 1° grado)

CONCLUSIONI PROVVISORIE E …

  • Lavorare con le fonti è un’efficace alternativa al manuale o una riappropriazione significativa di contenuti dimenticati
  •  FIFI è un repertorio di fonti varie, selezionate e attendibili
  • Le fonti sono fruibili a diversi livelli scolari e per scopi diversi
  • Le fonti facilitano il confronto passato/presente

… CRITICITA’

Ci sono state difficoltà tecniche: computer vecchi e banda “a corrente alternata”, a cui si è potuto sopperire grazie ai portatili e alle competenze digitali dei partecipanti.

La rete è stata, dunque, un elemento critico durante il laboratorio, ma spesso gli stessi problemi si verificano nelle scuole durante l’anno scolastico. Lo stesso si può dire della dotazione di computer nelle aule e nei laboratori informatici.

Circa altri elementi, che ci sembrano problematici e che elenchiamo di seguito, sarebbe utile ed auspicabile una sperimentazione con un significativo numero di docenti e di classi, in modo da poterli effettivamente testare.

  • La complessità e vastità della piattaforma e di FIFI richiedono la mediazione del docente
  • La vastità del repertorio rischia di disorientare gli studenti
  • Alcune fonti sono più difficili e richiedono un significativo lavoro di mediazione linguistica.

[1] Alla Scuola estiva di Arcevia 2015 il Laboratorio è stato frequentato per intero da 5 insegnanti, con buone competenze storiche e digitali, 3 di scuola secondaria di 1° grado: Sabrina Battistelli, Maria Letizia Calamante, Chiara Perin e 2 di Scuola Secondaria di 2° grado: Paola Lasagna, Elena Monari. Il lavoro si è svolto con qualche disagio nell’aula informatica grazie ai portatili delle partecipanti.

Nel primo pomeriggio hanno partecipato anche Sandra De Felice, Lucia Giaché, Federica Sorbello (scuola Secondaria di 1° grado).